COME HO FATTO IO...


E' iniziato tutto dall'insoddisfazione, dal non piacermi, dal non apprezzare la mia pancia gonfia riflessa allo specchio, le gambe senza una forma e la schiena impotente, curva e non come l'avrei desiderata. 

Volevo cambiare, volevo fare qualcosa, e per forza di cose l'unico modo per poterlo fare era lo sport e l'alimentazione. 

Ma per mia sfortuna, non ho mai amato lo sport. 
Eppure qualcosa dovevo pur farlo, così ci ho provato, nonostante l'idea non fosse del tutto convincente. 
Il motivo per il quale ero frenata  non era altro che la timidezza, per cui non volevo andare in una palestra, ma chi l'ha detto che per praticare uno sport occorra per forza una palestra? 

Ho quindi  consultato il web, ricco di guide, video, spunti e cose da imparare, arrivando quindi a farmi un'idea su come iniziare. 
Ho iniziato prestando attenzione all'alimentazione, nessuna dieta, nessun digiuno. Nulla di tutto ciò.
Inizialmente i primi accorgimenti erano:
  • caffè al bar? Si ma con meno zucchero, preferibilmente di canna.
  • Cornetto? Integrale o niente (ovviamente questo è uno dei cibi che andrebbe direttamente eliminato).
  • A colazione? Stop a biscotti e a prodotti confezionati, pane integrale con frutta e magari pure una tisana.
  • A pranzo ho aumentato le verdure. In modo da essere sazia ma non di pasta ma di fibre che come sappiamo aiutano la pulizia del tratto intestinale e diminuiscono l'assorbimenti di alcuni nutrienti. 
  • Spuntini? Si ma in salute. Frutta, thè verde, tisane da portarci dietro ovunque siamo (assicuratevi che ci siano bagni dove andate se le preferite drenanti\diuretiche). 

Questo cambiamento iniziale mi ha portata a conoscere meglio il cibo, i sapori e notare le prime differenze. Ai tempi non ero informata tanto quanto lo sono ora, ma quel percorso mi ha fatto capire quanto il mio corpo avesse giovato di questa rimessa in moto da parte del metabolismo ma soprattutto, quanto stesse meglio il mio corpo e di questo ne vado molto fiera, perché ho imparato a gestire la mia salute dal punto di vista della patologia di base che si è ristabilita nettamente da quando ho iniziato a curare quello che mandavo all'interno del mio corpo. 


Oggi ho altri obbiettivi, oggi non voglio solo un certo tipo di fisico, oggi voglio essere la versione migliore di me stessa, in primis mentalmente e poi fisicamente, ma per esaudire ques'ultima ho dovuto cambiare tipo di alimentazione e tipo di allenamento.

Mangio in maniera naturale, non faccio diete che calcolano percentuali o seguono grammature, non voglio fare la bikini (grandissimo rispetto per loro, per i loro fisici e per la loro costanza, ma sono del parere che per arrivare a quella shape si creano degli squilibri incredibili al proprio corpo, basta pensare che molte persone sono in amenorrea da anni), io voglio stare bene. Sono ancora più puntigliosa, ad esempio faccio qualche scarico di sale e se sono io a cucinare cerco di diminuire o evitare DOVE POSSO, NON DEL TUTTO, MI RACCOMANDO!

Cerco di cuocere tutto con acqua e quando posso l'olio lo metto solo a crudo. 

In molti mi dicono che la mi alimentazione è triste, o che sono fissata, ma posso assicurarvi che di triste e di esagerato non c'è nulla, mangio e mangio tanto, mangio quello che la natura ci da e non quello che macchinario crea. 
Ad oggi le quantità sono aumentate, così come la massa muscolare, ad esempio:
  • colazione: fette biscottate, marmellata\miele, the, aranciata, caffè. Oppure: yogurt con frutta fresca e secca, miele e cereali. Ancora: pancake proteico e caffè. Ho anche provato gallette, marmellata e uovo (poi mi sono allenata e ho avuto un pump da paura!)
  • A pranzo: una fonte di carboidrati come le patate, il riso o la pasta integrale, con una fonte proteica come carne bianca, pesce magro, uova... E non mancano le mie verdure! Broccoli, cicoria, carote...
  • A cena naturalmente seguo le linee del pranzo, oppure amo follemente i miei mix di legumi che abbinati ai cereali offrono un apporto di tutti i nutrienti in maniera equilibrata.
  • I miei spuntini sono delle volte frutta, altre volte albumi, altre volte integratori, o in linea di massima simili a ciò che mangio a colazione. 

Detto questo, i miei allenamenti invece in cosa consistono? Niente meno che allenamenti con pesi, bilancieri, elastici... Quindi sto parlando di squat, sumo squat, rematore, curl, alzate laterali o frontali, tutti i più conosciuti esercizi fondamentali, se così vogliamo chiamarli, con l'aggiunta di qualcosa di più particolare, a corpo libero o non, un po' meno fondamentale e più articolato, anche qui prendo spunto da chi ne sa più di me,

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Ci tengo a specificare quanto i pesi non facciano diventare uomini, ma modellino il corpo con qualche mio prima e dopo:





prima e dopo





ADDOME



Voglio pe un attimo concentrarmi su questo argomento, anche se ho fatto molti altri post che parlano di addominali e tutto ciò che concerne
Ricordatevi che per avere l'addome piatto e definito non serve fare 3000 crunch divisi in serie divisi ancora per parti della giornata. 
L'addominale si fa con quel che si mangia. Punto.
Prima di pensare al muscolo in sé, pensate a togliere tutto ciò che lo ricopre, e questo senza troppo sacrificio uscirà fuori. 
Mangiare sano, non condito e non pieno di dolcificanti, edulcoranti, bibite gassate e zuccherate, dolci e prodotti confezionate, vi porterà ad un assottigliamento della pelle, poiché manderete vie acqua e pian piano anche grasso... E magicamente eccoli che usciranno, gli addominali. 

Ovviamente, a questo dovete aggiungere l'allenamento, non dico che solo mangiando sano esce il six pack, anche allenandolo e tonificandolo. 
Prendete spunto.

    







Eccovi i cambiamenti, con alimentazione, attività fisica, costanza, riduzione di acqua e riduzione del gonfiore...


Prima:


Dopo: 
Oggi arrivo qui, con allenamenti cambiati, carichi aumentati, alimentazione diversa...




Ho provato su me stessa, da sola, Ho sperimentato ed ho sbagliato, Ho corretto posizioni, pesi, carichi, con le fitte allo stomaco, con le gambe che tremavano, e ho raggiunto pian piano quello che volevo. La prova che non bisogna accontentarsi. Siamo ciò che costruiamo.








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