OBIETTIVO BENESSERE

Alla base di tutto, alla base delle difficoltà che affrontiamo, alla base dei tenori di vita un po' complessi ad d'oggi, alla base degli infiniti movimenti della nostra giornata, ci siamo noi.

Ancor prima, c'è la nostra persona. Il nostro corpo, la nostra salute, le nostre energie, il nostro benessere psico-fisico.

Ci imponiamo, forse per inerzia, di piacerci, così una volta che il lungo processo di autoapprezzamento sarà volto al termine, l'abbonamento in palestra non servirà più.

Sbagliato.

Il movimento è salute e non esiste autoconvincimento che possa salvarci la vita quanto può farlo della semplice attività fisica.

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PERCHE' IL MOVIMENTO E' IMPORTANTE:

Un'attività fisica ben impostata e praticata con una certa costanza può ridurre il rischio di condizioni patologiche.
Ad esempio, accrescendo le capacità dei vari sistemi cardiaci e vascolari si contribuisce ad evitare malattie e problemi come l'arteriosclerosi (degenerazione e indurimento delle pareti dei vasi arteriosi).

Oppure, normalizzando il peso corporeo e diminuendo la perdita di calcio nel tessuto osseo, si rallenta l'insorgenza dell'osteoporosi.

E' soprattutto importante praticare movimento per mantenere attivi i meccanismi complessi e differenziati che permettono l'azione.
Non bisogna dimenticare che il "coordinatore" del movimento è il sistema nervoso.



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OBIETTIVO BENESSERE


Un soggetto medio non ha bisogno di una grande forza e\o una buona resistenza per sentirsi fisicamente bene, ma ha bisogno di un sistema cardiovascolare a posto. Di una buona percentuale di grasso corporeo e di uno sviluppo delle proprie capacità motorie anch'esso, a sua volta, buono.


RICOMINCIO?


Quando si vuole fare attività fisica dopo un lungo periodo di stop o si vuole iniziare a praticarla senza averne mai fatta, ci si scontra con infinite difficoltà: dove praticarla, che attività scegliere, con chi, quante sedute, ogni quanto... e spesso vanno a contrastare l'intenzione che diventa immediatamente rinuncia.
Spesso, anche il livello di capacità fisico-motoria risulta ridotto induce una bassa motivazione al movimento.
Non avendo mai iniziato, non possiamo essere al corrente delle proprietà benefiche e degli effetti positivi che l'attività porta al nostro corpo e alla nostra persona più in generale.



QUAL E' LA GIUSTA STRATEGIA?
Che cosa fare per ricominciare nel modo migliore?

Per prima cosa, è importante fare un'analisi e programmare la propria attività valutando la motivazione e la disponibilità del tempo per poi fissare dei giorni e degli orari da dedicare al movimento.

Successivamente, bisogna trovare la struttura ideale in base anche alla vicinanza che ha per il raggiungimento. Se sarà difficile da raggiungere, troveremo una scusa in più per non andarci.

Può essere una buona idea allenarsi con un amico o comunque in compagnia perché può essere stimolante nel momento in cui uno dei due è svogliato.

Porsi degli obiettivi a breve termine solo dopo aver stabilito quelli a lungo termine. E' dai primi piccoli miglioramenti che parte la motivazione per puntare a quelli più grandi (potenziamento cardiovascolare, miglioramento del trofismo muscolare, dimagrimento ecc ecc).

〔Gli obiettivi a breve termine:
non devono essere troppo facili per il soggetto ma tali da indurre significative modificazioni fisiologiche;
devono essere stimolanti;
devono essere possibili e alla portata di chi li deve raggiungere perché se fosse diversamente potrebbero incidere sulla motivazione.〕

Un'altra strategia è avere un approccio graduale all'attività fisica è importante sapere però, che i risultati arrivano col tempo. Non sono sempre immediati. Spesso sono lenti e non subito evidenti.
Ma nonostante questo gli allenamenti non devono essere troppo intensi ma devono comunque tenere conto delle capacità fisico-motorie.
Imprevisti come esercizi troppo intensi specialmente dopo un periodo di lunga inattività possono provocare dolori muscolari e allontanare quindi dall'attività; allo stesso modo esercizi troppo difficili possono far sentire la persona inadeguata e incapace.

LAVORO AEROBICO E TROFISMO MUSCOLARE IN EQUILIBRIO

Un programma di lavoro ben articolato dovrà comprendere:
  • lavoro aerobico (condizionamento cardiovascolare):
  • lavoro di miglioramento del trofismo muscolare (condizionamento muscolare su tutti i gruppi muscolari);
  • lavoro di stretching e mobilità articolare (flessibilità):
In un programma settimanale è importante mantenere un equilibrio di lavoro tra allenamento aerobico e allenamento della forza.
Mentre invece la frequenza delle sedute varia a seconda delle capacità psico-fisiche del soggetto e dalle attività che svolge durante la giornata. Ovviamente i soggetti meno allenati avranno bisogno di una pausa maggiore tra una seduta e l'altra, al contrario invece un soggetto più allenato può ridurre i tempi tra una sessione e l'altra e allenarsi anche tutti i giorni.
Di base, comunque, dovrebbe essere almeno due o tre sessioni settimanali.

La corporeità

Con questo termine si indica l'avere un corpo e anche l'essere un corpo. Attraverso il corpo e le sensazioni l'individuo conosce il mondo e allo stesso tempo prende coscienza del proprio modo di essere nel mondo. Tuttavia non sempre abbiamo la capacità di ascoltare i messaggi che provengono dal nostro corpo e di interpretarli correttamente.
Per ritrovare il proprio corpo basta porvi un'attenzione speciale, imparando innanzitutto a respirare  e a rilassarsi.






























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